Interferenze tra diffida accertativa e procedure di conciliazione

L'Ispettorato nazionale del lavoro, con la lettera circolare n. 5066 del 30 maggio 2019, affronta le possibili problematiche relative a procedure di conciliazione svolte presso l'Ispettorato territoriale del lavoro ai sensi dell'articolo 410 del Codice di procedura civile, in sede sindacale ai sensi dell'articolo 411 del Codice di procedura civile o nelle forme della risoluzione arbitrale ai sensi dell'articolo 412 del Codice di procedura civile, intervenute nelle more del procedimento di emanazione e convalida della diffida accertativa per crediti patrimoniali, di cui all'articolo 12 del Dlgs n. 124/2004. In sintesi, l'Inl chiarisce come non sia possibile dare rilievo ad accordi conciliativi intervenuti in forme diverse da quelle prescritte dall'articolo 12, sia nel caso in cui intervengano prima della validazione della diffida accertativa, sia in fase successiva. Per addivenire a tale soluzione, l'Ispettorato muove proprio dall'articolo 12, il quale stabilisce un'apposita procedura di conciliazione che il datore di lavoro può promuovere presso le sedi territoriali dell'Ispettorato. Infatti, il datore di lavoro, entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento, ha la possibilità di promuovere il tentativo di conciliazione presso l'Ispettorato territoriale del lavoro che ha emesso l'atto e, qualora si raggiunga un accordo, risultante da verbale sottoscritto dalle parti, il provvedimento di diffida perde efficacia senza che per il verbale medesimo trovino applicazione le disposizioni relative alle rinunzie e transazioni, di cui all'articolo 2113 commi primo, secondo e terzo del Codice civile. Decorso inutilmente il predetto termine di trenta giorni o in caso di mancato raggiungimento dell'accordo, attestato da apposito verbale, il provvedimento di diffida accertativa acquista, con provvedimento del direttore dell'Ispettorato territoriale del lavoro, valore di accertamento tecnico, con efficacia di titolo esecutivo.

Fonte: Quotidiano del Lavoro del 31 maggio 2019

Allegato: I.N.L. - Circolare n. 5066-2019.pdf


nota: la notizia costituisce un estratto; per il testo integrale riferirsi alla fonte citata
Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.         ACCETTO
SALUMIFICIO BRIZIO - VENASCA Becchio e Mandrile RISTORANTE SALUZZO 0175-218975 SILVIA DOGLIANI ARTIMPIANTI COSTIGLIOLE S.
BOMAUNO MEC INDUSTRIA ALIMENTARE CARNI SUPERTINO VAGLIANO FRUTTA GULLINO IMPORT EXPORT GIOIELLERIA ALBERO DELLE GIOIE
SALUMIFICIO BRIZIO - VENASCA Becchio e Mandrile RISTORANTE SALUZZO 0175-218975 SILVIA DOGLIANI ARTIMPIANTI COSTIGLIOLE S. BOMAUNO MEC INDUSTRIA ALIMENTARE CARNI SUPERTINO VAGLIANO FRUTTA GULLINO IMPORT EXPORT GIOIELLERIA ALBERO DELLE GIOIE